“Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa. E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra!”
Dal film Il gladiatore
Indice
- Introduzione
- Itinerario in breve
- Day 1: Da Pienza a Chianciano
- Day 2: Bagni San Filippo e Montepulciano
- Conclusioni
Introduzione
Chi ha visto il film “Il gladiatore” (R. Scott, 2000) ricorderà sicuramente la scena finale, in cui il protagonista cammina in un campo in mezzo all’erba alta, accompagnato da una splendida colonna sonora. Non voglio raccontare cosa accade in quella scena per evitare spoiler a chi non avesse visto il film (suggerendo al contempo di colmare questa eventuale lacuna), ma prendo spunto da lì per iniziare a scrivere l’articolo che state leggendo, poiché la scena a cui faccio riferimento è stata girata nei pressi di Pienza (SI), borgo fra i più rinomati della Val d’Orcia toscana.
È proprio da Pienza che è partito quello che potrei definire come il primo viaggio di gruppo che ho coordinato da quando ho aperto il blog, nella speranza che possa essere solo l’inizio di tanti altri che arriveranno in futuro. Nel breve, ma intensissimo weekend, sono stato accompagnato da mia moglie e da altre 5 persone, con le quali abbiamo legami di parentela e amicizia. La scelta di riunirci in Val d’Orcia è stata dettata dalla sua ubicazione, all’incirca a metà strada rispetto alle città di partenza di ciascuno di noi. La squadra era composta in particolare da 2 ragazze provenienti da Bologna, un’altra proveniente dalla provincia di Modena, e una coppia che arrivava dalla provincia di Latina (LT), oltre a me a mia moglie che partiamo, come in ogni viaggio, dalla nostra ridente casetta in provincia di Padova.
Il tour che descriverò nel seguito dell’articolo si è svolto in un weekend del mese di maggio 2025, durante il quale siamo stati accompagnati, fortunatamente, da un clima piacevole, tanto da essere riusciti anche a fare il bagno. Ma andiamo con ordine.
Itinerario in breve
L’itinerario si è svolto in due giornate piene, con partenza di sabato mattina e rientro di domenica sera. La prima parte della giornata di sabato e la seconda della giornata di domenica sono state dedicate prevalentemente al transfer in auto, dai nostri vari domicili fino a destinazione, e viceversa.
Il primo giorno è stato quello maggiormente esplorativo. Abbiamo iniziato, come detto, da Pienza, proseguendo, nell’ordine, per Montalcino, Bagno Vignoni e San Quirico, e chiudendo la giornata con Chianciano, località scelta per il nostro alloggio.
Per il secondo giorno, abbiamo optato per il bagno alle Terme di San Filippo, passando poi brevemente da Montepulciano prima di rientrare alle nostre rispettive case. Di seguito una tabella riassuntiva, con le mappe dei vari percorsi.
| Day | Borghi visitati (con link alle mappe) | Mappe stradali |
|---|---|---|
| 1 | Pienza, Montalcino, Bagno Vignoni, Chianciano | Da Pienza a Chianciano |
| 2 | Bagni San Filippo, Montepulciano | Bagni San Filippo e Montepulciano |
Day 1: Da Pienza a Chianciano
Il nostro tour inizia con una sveglia di buon mattino, ci aspettano infatti diversi chilometri e un paio di soste mirate al ricongiungimento con il resto del team.
Il primo ritrovo è con le 3 ragazze domiciliate in Emilia Romagna, il punto di incontro è il parcheggio dell’Ikea di Casalecchio di Reno (BO), per tutti di strada. Proseguiamo quindi da lì col numero minimo di auto, trovandoci infine con la coppia proveniente dalla provincia di Latina direttamente a Pienza.
Pienza (SI)
Il borgo di Pienza è stato fra tutti quello che mi è piaciuto di più. La parte più complicata è trovare parcheggio, nonostante ce ne siano diversi, tutti rigorosamente a pagamento. Una volta parcheggiati, girare nel borgo è piuttosto semplice, la cartina è superflua.
Il punto principale del borgo è Piazza Pio II, così chiamata in nome del papa omonimo che affidò all’architetto italiano Bernardo Rossellino il progetto della città nella metà del ‘400. La piazza ospita diversi punti di interesse:
- La Cattedrale dell’Assunta (Duomo), in stile gotico, contenente anche diverse opere della scuola senese. Vale la pena visitarla internamente, l’accesso è gratuito.
- Palazzo Piccolomini, nata come residenza estiva di papa Pio II (all’anagrafe Silvio Enea Piccolomini), nativo del luogo, che ospita a sua volta il primo giardino pensile del Rinascimento.
- Il Palazzo comunale, di cui sono piuttosto rinomati gli affreschi presenti nella Sala del Consiglio.
- Palazzo Borgia (Museo diocesano), in cui sono custodite opere che spaziano dal medievale al moderno.
Molto suggestive le aiuole che adornano la piazza, con dei colori bellissimi, che risaltano con la primavera.



Camminando in maniera random intorno a Piazza Pio II, si possono esplorare le varie vie che compongono il borgo. Fra queste, sono sicuramente da menzionare via del Bacio e via dell’Amore, oltre a quelle che permettono di affacciarsi sulla valle.




Per la visita di Pienza ce la caviamo con un paio d’ore abbondanti, che includono anche il pranzo. Della serie, Pienza un po’!
Montalcino (SI)
Ripreso possesso delle nostre auto, ci dirigiamo verso Montalcino, la patria del Brunello. Il tour del borgo inizia dalla Rocca, costituita da mura risalenti al ‘200, in cui spicca il Bastione San Giovanni, risalente invece alla metà del ‘500. È possibile visitare gratuitamente l’ampio cortile a pianta pentagonale, mentre l’accesso alla vista panoramica dalle mura è a pagamento.


Proseguendo verso il centro, troviamo prima la Chiesa di S. Egidio, risalente alla metà del ‘300, con la facciata in stile romanico ospitante lo stemma senese, e successivamente la Chiesa di S. Agostino, comprendente il convento e risalente anch’essa al ‘300. Vale la pena visitare la chiesa internamente per vedere gli affreschi, sebbene non troppo ben conservati.

Oltrepassata la chiesa di S. Agostino, procedendo verso nord arriviamo alla Concattedrale del Santissimo Salvatore, ovvero il Duomo di Montalcino, ubicato nel punto più alto del borgo. Le prime mura del Duomo risalgono all’anno Mille, ma è solo alla fine del ‘400 che diventò cattedrale, per volere del solito Pio II.


Dal Duomo, è possibile riscendere fino ad arrivare a Piazza del Popolo, la piazza principale del borgo. La piazza, dalla forma allungata, ospita una serie di punti di interesse:
- Il Palazzo dei Priori, edificio principale della piazza. Si tratta di un edificio in pietra dalla forma allungata, risalente al ‘300. Sulla facciata sono presenti gli stemmi araldici dei podestà che si sono succeduti alla guida della città, mentre dalla struttura risaltano l’alta torre dell’orologio, e il portico posto alla base, sotto il quale è custodita la statua di Cosimo dei Medici.
- La Loggia di Montalcino, costituita da 6 arcate e risalente, nella sua prima costruzione, al ‘300.
- Il Teatro degli Astrusi, risalente al ‘600.
Dietro la piazza, è da menzionare poi la Colonna Pretoria, una colonna in marmo sulla cui cima è posta una raffigurazione della Lupa, copia di quella originaria risalente al ‘600.


Più distanti dalla piazza, sono da segnalare infine la Chiesa della Madonna del Soccorso, con il suo suggestivo Battistero, e la chiesa sconsacrata di San Francesco, oggi di proprietà del comune.
Anche la visita di Montalcino ci porta via un paio d’ore.
Bagno Vignoni (SI)
Siamo a questo punto nel tardo pomeriggio, il nostro obiettivo finale è vedere il tramonto dai cipressi di San Quirico d’Orcia. Poiché manca ancora un po’ al tramonto, facciamo una tappa intermedia a Bagno Vignoni, borgo a dir poco piccolissimo. Parcheggiamo gratuitamente prima di entrare nel borgo, risalendo a piedi lungo la strada per arrivare nel centro.
La visita del borgo è veramente breve, infatti tutti i punti di interesse sono concentrati nella piazza principale, ovvero Piazza delle Sorgenti. Il centro della piazza è quasi interamente occupato da una vasca termale, oggi non più utilizzata (ma comunque riempita di acqua). Lungo il perimetro della piazza, si trovano diversi edifici:
- Il loggiato di Santa Caterina, costituito dai resti di una chiesa dedicata alla santa omonima (oggi è presente una piccola cappella), legata alla città.
- La Chiesa di San Giovanni Battista, chiusa al momento della nostra visita.
- Il Palazzo del Rossellino, opera dell’architetto soprannominato Rossellino per il colore dei suoi capelli (si tratta dello stesso Rossellino a cui si deve il progetto di Pienza).
Il loggiato di Santa Caterina separa Piazza delle Sorgenti da Piazza del Moretto, seconda piazza del borgo, circondata da edifici in pietra e contenente un pozzo al suo interno.


Vicino il borgo si trovano anche le terme di Bagno Vignoni, in cui non siamo andati, preferendo rimandare il bagno al giorno successivo alle terme di San Filippo.
San Quirico d’Orcia (SI)
Dopo il nostro rapido tour di Bagno Vignoni, ci dirigiamo verso San Quirico d’Orcia per vedere il tramonto. Su Maps basta impostare “cipressi di San Quirico” per arrivare fino al parcheggio, poco distante dall’area dalla quale è possibile assistere al tramonto. Devo dire che le mie aspettative non erano altissime, ma mi sono ricreduto volentieri. I colori del cielo e del campo circostante diventano davvero stupendi al calare del sole. Faccio parlare le foto al mio posto.


Chianciano (SI)
La nostra ultima tappa è Chianciano, dove arriviamo in serata e che visitiamo by night. Naturalmente gli edifici principali sono tutti chiusi, per cui facciamo solo una passeggiata fra le vie del borgo. Passiamo in particolare dalla Torre dell’Orologio e dalla Chiesa della Madonna della Rosa, probabilmente i due edifici più rinomati del borgo. Ceniamo infine al ristorante del nostro alloggio, ovvero l’Agriturismo La Pietriccia, assolutamente consigliato sia per le stanze e la cucina, sia per la bellissima vista su Chianciano.


Day 2: Bagni San Filippo e Montepulciano
Bagni San Filippo (SI)
La mattinata del nostro secondo giorno è dedicata prevalentemente al bagno alle terme del Fosso Bianco a Bagni San Filippo. L’accesso a tutta l’area è gratuito, ma attenzione al parcheggio a pagamento, lungo il percorso abbiamo visto una sfilza di multe sulle auto parcheggiate senza ticket (il parcheggio si paga anche di domenica). L’ area delle terme è abbastanza estesa, il percorso è accessibile a piedi, ma per chi ha problemi motori può non essere il massimo, per via del terreno leggermente irregolare e in pendenza. Le prime vasche che si incontrano lungo la discesa dal parcheggio hanno un’acqua piuttosto fredda, per trovare quella calda bisogna arrivare fino alla Cascata della Balena Bianca, una formazione calcarea formata dai sedimenti delle acque termali, chiamata così perché la sua forma ricorda vagamente la bocca di una balena. Le formazioni rocciose sono davvero suggestive. Restiamo alle terme fino a ora di pranzo.




Montepulciano (SI)
Dopo il bagno alle terme, ci dirigiamo verso Montepulciano, arrivando in tempo per il pranzo al ristorante “Salcheto”, che consiglio senza dubbio. Dopo pranzo, camminata digestiva a Montepulciano, fra le vie del borgo. Le attrazioni principali si concentrano su Piazza Grande, che ospita:
- Il palazzo comunale, illustre edificio risalente al ‘400, la cui facciata è opera dell’architetto Michelozzo.
- Il Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta), risalente al ‘600.
- I Palazzi nobiliari dei Contucci, dei Nobili-Tarugi e del Capitano.

Ritorniamo infine alle nostre case, dopo un viaggio di ritorno più estenuante del previsto a causa di code su diversi tratti dell’autostrada, arrivando giusto in tempo per la cena.
Conclusioni
Le mie aspettative sulla Val d’Orcia erano abbastanza alte, ma devo dire che sono state superate. I borghi che abbiamo visto sono molto piccoli, per cui è stata una buona idea visitarne più di uno. Dovendo scegliere la top 3 dei momenti migliori, direi:
- Il tramonto dai cipressi di San Quirico. Colori davvero belli ed emozionanti, fra i tramonti migliori visti in Italia.
- Pienza, fra tutti il borgo che mi è piaciuto di più.
- Il bagno alle terme, un po’ relax immersi nella natura
Consigliati vivamente sia l’agriturismo in cui abbiamo alloggiato, sia il ristorante in cui abbiamo pranzato a Montepulciano.
