“-Mompracem!- esclamò egli raddrizzando l’alta statura. E rimase lì a contemplare la sua selvaggia isola, il baluardo della sua potenza, della sua grandezza in quel mare che non a torto chiamava suo. Egli sentiva di ritornare, in quel momento, la formidabile Tigre della Malesia dalle leggendarie imprese.”
E. Salgari, Le tigri di Mompracem
Indice
- Introduzione
- Itinerario in breve
- Day 1: Arrivo e spiagge di Kecil
- Day 2: Long trip e spiaggia del PIR
- Day 3: Redang e Lang Tengah
- Day 4: Rawa Island e KK beach
- Day 5: Long Beach e rientro a Kuala Lumpur
- Conclusioni
Introduzione
Sono stati tanti i personaggi in cui, da bambino, mi trasformavo con la mente. Fra questi, un posto d’onore è occupato da Sandokan, probabilmente il più famoso dei pirati, di cui leggevo le storie nei romanzi di Salgari, i primi con cui ho iniziato a coltivare la mia passione per la lettura.
Le Perenthian sono un po’ le isole che immaginavo quando mi immergevo nei racconti dei Pirati della Malesia. Isole selvagge, dalla vegetazione rigogliosissima e mare cristallino, abitate da una popolazione fiera e accogliente. Un luogo dove la vita scorre lentamente e senza stress.
Se dovessi sintetizzare la mia esperienza alle Isole Perenthian, utilizzerei liberamente ciò che si dice di Napoli. Quando le visiti piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai. Si tratta infatti di isole poco sviluppate, in cui gli alloggi sono mediamente molto spartani, spesso senza acqua calda. Non ci sono auto, ci si muove tramite degli efficientissimi taxi boat, disponibili anche nelle ore serali.
I bambini giocano liberamente in mezzo alle strade strette e terrose, senza mai dare l’impressione di vivere in povertà. La gente sorride sempre, mentre vive nella semplicità più totale. Di quell’atmosfera, dopo qualche giorno, non si riesce più a fare a meno.
Itinerario in breve
⭐ Fun scale: 8.5/10
🏛️ Da non perdere: Long beach a Redang; Adam & Eve beach, Romantic beach e Mira beach a Kecil; Turtle beach e PIR beach a Besar.
⏱️ Tempo totale: 4 giorni (3 pieni e 2 mezze giornate)
👣 Mood: mare e relax 100%
💰 Long Trip: 70 RM/pp (~14€); Redang Trip: 150 RM/pp (~30€); Rawa Trip: 80 RM/pp (~16€).
💡 Da sapere: a meno che non alloggiate nei resort, le strutture sono molto basic, c’è molto da adattarsi.
🎟️ Consiglio: pernottate in una sola fra Besar e Kecil, le spiagge sono tutte facilmente raggiungibili.
Informazioni generali
Quando si parla di Isole Perenthian, ci si riferisce a due isole situate al largo della penisola malese, nella zona nord-orientale. La più grande delle due è Besar, che è caratterizzata da un’atmosfera più rilassata, adatta a famiglie o persone in età più avanzata. L’altra isola è Kecil, più movimentata e spartana, meta privilegiata di chi viaggia zaino in spalla. È in questa seconda isola che bisogna mediamente munirsi di maggiore spirito di adattamento. Ed è proprio Kecil che abbiamo scelto per il nostro alloggio.
Entrambe le isole ospitano spiagge bellissime. Generalmente, dicono che le migliori siano a Besar, ma onestamente il livello mi è sembrato equiparabile. Anzi, la mia preferita si trova nella parte nord di Kecil, ma ci arrivo nei prossimi paragrafi. È possibile spostarsi facilmente fra le due isole, non serve assolutamente alloggiare in entrambe per vedere le spiagge migliori di ciascuna di esse, anche perché sono molto vicine. In alcuni punti, chi è allenato a sufficienza potrebbe addirittura arrivare da un’isola all’altra a nuoto, ma il condizionale è d’obbligo perché sarebbe pericoloso a causa delle barche che si spostano in continuazione.
A un’oretta di navigazione dalle Isole Perenthian, si trova Redang, arcipelago meno inflazionato e meta di un turismo più selezionato, soprattutto a causa dei costi delle strutture mediamente più elevati rispetto a quelli delle Perenthian. Un’altra isola da menzionare, situata fra le Perenthian e Redang, è Lang Tengah.
Come arrivare
Dalle Isole Perenthian, è possibile spostarsi verso Redang piuttosto facilmente, organizzando il transfer di sola andata tramite la propria guest house, oppure ricorrendo ad un’escursione in giornata, opzione che abbiamo scelto noi e che permette di combinare anche la visita di Lang Tengah.
Per arrivare a Redang, è possibile anche sfruttare il suo piccolo aeroporto (RDN), collegato con voli diretti da e per Kuala Lumpur. Per raggiungere le Isole Perenthian, invece, occorre arrivare prima al porto di Kuala Besut, da cui si giunge infine a destinazione in circa 40 minuti di barca. L’aeroporto di riferimento in questo caso è quello di Kota Bharu (KBR), anch’esso collegato con voli diretti da Kuala Lumpur e altre località importanti della Malesia. Le barche partono a orari prestabiliti, mediamente una volta ogni ora fra le 7 e le 17 per l’andata, e ogni due ore per il ritorno, fra le 8 e le 16. Potete consultare gli orari sul sito delle agenzie che organizzano i transfer, ad esempio Seven Seas e Perenthian Trans Holiday. Per prenotare il transfer, potete chiedere alla vostra guest house, oppure farlo in autonomia direttamente al porto di Kuala Besut, come abbiamo fatto noi. In caso di ritardi, normalmente le compagnie sono molto flessibili e permettono di utilizzare le barche successive senza costi aggiuntivi.
Sintesi dell’itinerario
La nostra avventura alle Isole Perenthian si è svolta in 3 giorni pieni e due mezze giornate. Abbiamo utilizzato la prima mezza giornata per visitare alcune delle spiagge più belle di Kecil e le tre giornate piene per altrettante escursioni. Per la prima, abbiamo scelto il cosiddetto Long Trip, che combina i 4 punti snorkeling più importanti raggiungibili solo in barca con la visita di Turtle Beach, a detta di molti la spiaggia più bella delle Perenthian. La seconda escursione è stata quella a Redang e Lang Tengah, mentre l’ultima, di mezza giornata, è stata mirata alla visita dell’arcipelago di Rawa, situato nelle vicinanze delle Perenthian. La visita di Rawa si può combinare anche con gli stessi punti snorkeling del Long Trip, in questo caso l’escursione è chiamata Special Trip. Di seguito, il dettaglio delle nostre giornate.
| Day | Itinerario | Notte |
|---|---|---|
| 1 | Volo KUL-KBR in mattinata, arrivo a Kecil a mezzogiorno. Visita di Adam & Eve, Romantic e Mira beach nel pomeriggio | Kecil |
| 2 | Long tour (Shark point, Turtle point, Fish point, Coral Garden, Turtle beach) + PIR beach | Kecil |
| 3 | Escursione a Redang e Lang Tengah | Kecil |
| 4 | Rawa Tour + KK beach | Kecil |
| 5 | Long beach (Kecil) in mattinata, transfer per Kuala Besut alle 14 e volo per KUL in serata | Kuala Lumpur |
Riporto anche uno dei cartelli riassuntivi delle escursioni disponibili e il costo dei taxi boat per le varie spiagge (questi variano in base alla distanza dal punto di partenza, quindi quello che vedete si riferisce alle barche che partono dal Villaggio dei Pescatori di Kecil).

Day 1: Arrivo e spiagge di Kecil
Fishermen Village
Il nostro volo operato da Air Asia parte puntuale alle 8:25, alle 9:40 siamo già in attesa del nostro taxi, prenotato in loco tramite Grab, che arriva in pochi secondi. Il tempo richiesto per il tragitto dall’aeroporto di Kota Bharu al porto di Kuala Besut è di un’ora e 15 minuti. Riusciamo ad arrivare in extremis al porto in modo da riuscire a prendere la barca delle 11. 40 minuti dopo siamo già a Kecil e con altri 5 minuti alla nostra guest house, situata al Fishermen Village, accanto alla Moschea. Dalle recensioni, avevo letto che quest’ultima non desse particolarmente fastidio, cosa che posso confermare, a parte la sveglia alle 5:30 di mattina! Il nostro alloggio è piuttosto spartano, non ha acqua calda (come la maggior parte degli alloggi di Kecil) e la doccia è molto prossima al WC. Il livello di pulizia non è il top, ma accettabile, le pareti sono tutto fuorchè insonorizzate. Il personale, tuttavia, è piuttosto gentile, sebbene prima del nostro arrivo sia stato poco responsivo. La valutazione su Booking di questa struttura è superiore a 8, punteggio che al momento della prenotazione non avevo trovato facilmente. Posso solo immaginare come fossero le strutture con valutazioni sensibilmente inferiori.
Essendo ora di pranzo, decidiamo di rifocillarci prima di iniziare l’esplorazione delle spiagge. Consiglio a tal proposito un locale vicinissimo alla moschea, il Warung Pak Jokong, si mangia davvero bene e il proprietario è uno di quei soggetti di cui si sente la mancanza quando si va via.

Subito dopo pranzo, ci accordiamo con una delle tante agenzie presenti nel villaggio per un taxi boat, con l’obiettivo di visitare 3 spiagge di Kecil. Optiamo in particolare per Adam & Eve beach, Romantic Beach e Mira Beach, costo totale per 2 persone 180 RM (circa 30 €).
Adam & Eve beach
La prima spiaggia in cui approdiamo, dopo pochissimi minuti di barca, è Adam & Eve beach. Quando arriviamo, oltre a noi non c’è quasi nessuno, nonostante fosse una bellissima giornata di sole. Partiamo col botto, infatti questa resterà la mia spiaggia preferita delle Perenthian!



La spiaggia è molto selvaggia, i colori del mare sono bellissimi e anche lo snorkeling è più che meritevole. Vediamo, fra gli altri, qualche pesce pagliaccio e una fantastica murena leopardo.



Romantic beach
Ci fermiamo ad Adam & Eve beach per un’ora e mezza abbondante. Da lì arriviamo in taxi boat a Romantic beach, collocata accanto ad Adam & Eve beach. Anche questa spiaggia è molto bella, troviamo peraltro degli ombrelloni liberi, che utilizziamo finchè non ci fanno notare fossero riservati agli ospiti del resort che si intravede dalla spiaggia (credevamo erroneamente fosse un po’ una cosa free come alle Maldive). Lo snorkeling qui non è granchè, infatti non c’è barriera, nonostante la vicinanza ad Adam & Eve beach. Ci fermiamo qui per un’altra ora e mezza.

Mira beach
L’ultima spiaggia della giornata, in cui ci fermiamo più o meno fino al tramonto, è Mira beach, che a prima vista non ci sembrava dire molto, finchè non mi sono alzato per la mia consueta passeggiata fotografica, durante la quale mi sono imbattuto in una serie di squali di barriera pinna nera che nuotavano a riva in totale assenza di persone. Non mi sono quindi lasciato scappare l’opportunità di un po’ di snorkeling interessante. Purtroppo, per motivi ignoti, ho perso i video di quella giornata, ma fortunatamente non le foto che avevo scattato con la fotocamera subacquea. Allontanandomi un po’ dagli squali, incontro anche una bellissima razza a macchie blu. Si chiude così la nostra prima giornata alle Isole Perenthian.
Nota: dopo le 19, il costo dei taxi boat raddoppia, quindi valutate se vi serva restare in spiaggia oltre quell’orario.



Day 2: Long trip e spiaggia del PIR
Long trip
Inizialmente, volevamo utilizzare la giornata per visitare Redang, tuttavia decidiamo di convergere sul Long Trip a causa del cielo nuvoloso con cui ci svegliamo, ma che si prevede si schiarirà nel pomeriggio.
Nota: le escursioni sono generalmente da prenotare almeno la sera precedente, ma per cambiamenti di programma di solito le agenzie sono flessibili. Un’altra cosa che segnalo è legata ai pagamenti, che possono essere in molti casi effettuati anche con carta, contrariamente a quanto avevo letto su altri blog. Questo vale sia per le escursioni, sia per i ristoranti, mentre i taxi boat si pagano solo in contanti. Non ci sono ATM sulle isole, ma diversi locali offrono servizio di cambio contanti (naturalmente a un tasso poco conveniente, ma in caso di necessità è importante sapere che è possibile farlo). Uno di questi si trova a Long beach, ma ce ne sono diversi nelle spiagge più servite.
Iniziamo quindi dai 4 punti snorkeling, ovvero Shark Point, Fish Point, Coral Garden e Turtle Point, quest’ultimo in realtà raggiungibile a nuoto dalla spiaggia del PIR (Perenthian Island Resort). Onestamente, ho trovato questi 4 punti snorkeling un po’ deludenti, anche se qualcosa di interessante si riesce a intravedere. A Shark point, riusciamo a vedere solo un paio di squaletti, in ogni caso molto meno di quanto visto a Mira beach.


Chiudiamo il tour con Turtle beach, considerata la spiaggia più bella delle Perenthian, situata a Besar. La spiaggia è effettivamente molto bella, con acqua cristallina e sfumature verdi, ma per me vince solo la medaglia d’argento. Lo snorkeling, anche in questo caso, non è imperdibile.

Spiaggia del PIR
Il Long tour si chiude qui, tuttavia resta da utilizzare ancora buona parte del pomeriggio, quindi chiediamo al nostro skipper di lasciarci alla spiaggia del PIR, anziché riportarci al Villaggio dei Pescatori (cosa che ci permette anche di risparmiare sul taxi boat). Anche la spiaggia del PIR è molto bella, oltre ad essere ben servita. Rientriamo infine prima del tramonto al Villaggio dei Pescatori.

Day 3: Redang e Lang Tengah
Redang
È arrivato il momento dell’escursione a Redang, nonostante anche questa mattina ci siamo svegliati con un po’ di nuvole. Avremmo ancora a disposizione un altro giorno pieno, ma nel frattempo abbiamo capito che la vegetazione rigogliosa che circonda le spiagge delle Perenthian è la conseguenza naturale di un clima che si ripete ciclicamente ogni giorno, iniziando con le nuvole al mattino, sole nel pomeriggio e temporale by night.
L’escursione a Redang inizia alle 9, capiamo subito che sarà una giornata spumeggiante all’arrivo del nostro skipper, un soggetto con una guida particolarmente sportiva. Per arrivare a Redang, si impiega un’oretta di barca, i primi 3 pit stop sono dei punti snorkeling, che avvengono a Palau Lima (Coral Garden), Turtle Point (che non è il Turtle Point di Besar) e Monkey Cave. Lo snorkeling qui è più meritevole rispetto a quello nelle Perenthian, anche se siamo molto distanti da quello che vedremo nel Borneo, di cui racconterò nelle prossime puntate.



Dopo le soste snorkeling, arriva il momento di Long Beach (che non è la Long Beach di Kecil), in cui ci fermiamo anche per il pranzo, non compreso nei 150 RM (circa 30€) pagati per il tour. La spiaggia è veramente bellissima, per la sua conformazione a me ricordava un po’ i colori di alcune spiagge della Sardegna.



Dopo la lunga pausa pranzo, è il momento della sandbank, che tutti attendevamo, speranzosi di proiettarci in paradiso. Tuttavia, l’esperienza non è stata indimenticabile, la sandbank è veramente molto piccola e, al momento del nostro arrivo, piena di gente, che non ci ha permesso di vivere l’esperienza adeguatamente. I colori del mare però sono molto belli.

Lang Tengah
La sosta alla sandbank dura giusto il tempo di qualche foto, in modo da avere più tempo per quella che personalmente ritengo sia la sosta più bella del tour, che avviene a Lang Tengah. I colori qui sono veramente stupendi, riusciamo a vederli bene nonostante le nuvole che avanzano minacciose. A Lang Tengah è possibile anche fare snorkeling con un po’ di squali di barriera, cosa a cui ho rinunciato perché, ahimè, questi vengono attratti dal cibo che viene loro lanciato. La sosta a Lang Tengah sarebbe dovuta durare un’oretta, tuttavia siamo costretti ad anticipare il rientro a causa di una tempesta in arrivo, che ci accompagnerà in buona parte anche lungo la traversata fino alle Perenthian. Vi risparmio i dettagli, ma i cavalloni in cui ci siamo imbattuti hanno reso il rientro davvero memorabile (nel bene e nel male).



Day 4: Rawa Island e KK beach
Rawa tour
Per il nostro ultimo giorno pieno, decidiamo di partecipare all’unica escursione che manca ancora all’appello, ovvero quella tramite la quale è possibile visitare Rawa Island. Poiché avevamo già visitato i punti snorkeling principali nelle escursioni precedenti, optiamo per il Rawa Trip, che dura solo mezza giornata.
Il tour prevede 3 soste snorkeling, che avvengono a Rawa Beach, Serenggeh Island e Tokong Burung, quest’ultima destinazione detta anche Bird Temple Island. A Rawa Beach, volendo, è anche possibile evitare lo snorkeling per restare in spiaggia, cosa che farei se tornassi indietro, visto che lo snorkeling, in tutti i 3 punti, non mi è sembrato propriamente memorabile. Molto bello invece salire sulle rocce a Tokong Burung, il panorama visto da lì è meritevole.



KK beach
Al termine del tour, ci facciamo accompagnare a The Barat Beach, spiaggia che ospita quello che dicono sia il migliore ristorante delle Perenthian (che si chiama, per l’appunto, The Barat). È anche il giorno di Ferragosto, quindi un pranzo di categoria migliore, qualità che confermo, è ben meritato.
Dopo pranzo, arriviamo in taxi boat a KK Beach, sull’isola di Besar. Questa spiaggia è molto affascinante e piuttosto selvaggia, è anche caratteristica la sua lingua che la divide in due zone distinte. I colori del mare sono molto belli. Ci fermiamo qui fino all’ora del tramonto.



Day 5: Long Beach e rientro a Kuala Lumpur
Il nostro transfer per Kuala Besut è previsto alle 14 (nota: a quell’orario le barche non ci sono tutti i giorni), quindi abbiamo tutta la mattina per un ultimo bagno, che decidiamo di fare a Long Beach (Kecil). La spiaggia è molto ben servita ma a mio avviso non imperdibile. Proviamo anche l’ebbrezza di noleggiare un ombrellone per 10 RM (circa 2,20€, prezzo per 2 persone), che avrebbero teoricamente coperto un’intera giornata. Riflettiamo anche sulla possibilità di arrivare a Coral Bay beach tramite il sentiero che collega le due spiagge (opzione possibile solo in questo caso), ma desistiamo sia per il caldo, sia perché avevamo visto Coral Bay beach dalla barca, in diversi spostamenti in taxi boat. Rientriamo infine al Villaggio dei Pescatori per un ultimo pranzo dal nostro amico, prima di ritornare a Kuala Besut.

Conclusioni
Le Isole Perenthian e Redang sono un piccolo angolo di paradiso che vale la pena visitare in un viaggio in Malesia che si rispetti. Nonostante si tratti di una meta abbastanza turistica (considerate che il 90% delle persone che abbiamo incontrato erano italiane, e non sto esagerando!), conservano il fascino del luogo selvaggio e in qualche modo autentico, e anche se richiedono un po’ di spirito di adattamento (soprattutto se si alloggia a Kecil), dopo un po’ ci si inizia a sentire a casa.
Dovendo scegliere le spiagge più belle delle Perenthian, metterei al primo posto Adam & Eve beach, seguita da Turtle Beach e Romantic beach, mentre mi è piaciuta moltissimo Long Beach di Redang. Piuttosto deludente, in generale, lo snorkeling (da cui avevo aspettative molto più alte), sicuramente al di sotto di quanto abbiamo visto nel Borneo (ma quello è davvero un altro pianeta).
